In questi giorni dove l'inverno sembra aver avvolto le nostre città ci sono due album che mi accompagnano constantemente e mi aiutano a sopravvivere tra le mura di casa.
I due dischi in questione sono "III" di Milosh e il nuovo lavoro dei Fleet Floxes.
"iii" - Milosh
Terzo album per il canadese Michael Milosh, nome d’arte semplicemente Milosh. Formatosi dal punto di vista musicale come eccellente violoncellista, trasporta l’ascoltatore in un emozionante viaggio attraverso un meraviglioso ed inesplorato paesaggio musicale. I suoni che escono dalle note create da Milosh abbracciano il Pop in tutte le sue sfumature, siano esse glitch, soffici beats, samples e voce in falsetto. Interamente concepito e registrato nell’isola di Koh Smaui in Tailandia, “iii” combina l’elettronica celebrale fatta di delicati beat destrutturati, con l’affascinante e dolcissima voce soul di Michael creando una serie di profonde e melanconici paesaggi veramente suggestivi. Le atmosfere dei precedenti lavori di Milosh hanno spesso richiamato quelle di Radiohead, Cocteau Twins e Brian Eno. Il nuovo lavoro si avvicina moltissimo alle vette toccate da Telefon Tel Aviv, Four Tet, Daedelus, Dntel e Psapp. E proprio a proposito di Telefon Tel Aviv, non è certo un caso che “iii” sia stata mixato da Josh Eustis, che del progetto TTA ne è una delle due metà. I primi due dischi di Milosh sono usciti per la ottima Plug Research (John Tejada, Flyng Lotus...). Come si dice, musica per il corpo e per la mente.Ecco a voi "The City":

Se non mi credete andate ad ascoltarli al loro indirizzo myspace.com/fleetfoxes, oppure live a Milano a metà novembre...










